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Nei primissimi anni ’80 nacquero, quasi casualmente, le primissime Televendite su alcune emittenti locali e regionali che oggi sono par la maggior parte sparite o assimilate dai grandi network nazionali
Si trattava di trasmissioni molto grossolane, spesso realizzate in diretta con tutte le conseguenze del caso: da una parte una grande approssimazione tecnica, imprevisti e svarioni di ogni genere, dall’altro il vantaggio di avere un feeling istantaneo con i telespettatori che aumentava la credibilità e il riscontro della trasmissione stessa.

Oggi sembra impossibile pensarlo, ma allora una banalissima Televendita di creme cosmetiche, materassi, lavamoquettes, detergenti miracolosi, servizi di stoviglie o di coordinati per la casa, oggetti di straordinaria inutilità di qualunque genere, sistemi dimagranti, apparecchi massaggianti, scale pieghevoli, cere miracolose… Qualunque oggetto, a maggior ragione se strampalato o poco conosciuto, veniva venduto in televisione e i risultati erano, semplicemente, straordinari… !!!
In Lombardia le emittenti con grande egemonia di rotocalchi e contenitori a carattere commerciale sono state inizialmente Telecity, Antenna 3 e ReteA. Quest’ultima si è poi ampliata creando una rete di emittenti consorziate che di fatto hanno costituito il primo network commerciale Italiano, successivamente assimilato in buona parte da Telemontecarlo la quale, infine, si è ricostituita in La7.

Successivamente, nel 1988 nacque anche ReteMia, dalla mente non proprio santificata, di Giorgio Mendella il quale finì in pochi anni in galera per fraudolenze di vario genere e natura.

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A ReteA

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un’intera mattinata era stata destinata alle Televendite: il programma contenitore nacque nel 1985 e si chiamava “Accendi un’amica”, condotto da Guido Angeli

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che è stato così uno dei primi imbonitori televisivi “professionisti”.

Si scatenò in breve tempo la caccia al volto televisivo, al testimonial che, oltre ad avere una sua presenza scenica e una capacità di presenziare in uno studio televisivo e di fronte alle telecamere, facesse anche, a suo modo, da garante del prodotto stesso.

In un attimo resuscitarono dal nulla personaggi televisivi degli anni 60, cantanti o attori spariti dalle scene, e ci fu una seconda vita per personaggi della grande tradizione popolare quali Nilla Pizzi, Daniele Piombi, Ettore Andenna, Ric e Gian, Febo Conti… Nel frattempo le piccole emittenti, ricoperte d’oro dagli sponsor che a loro volta facevano affari d’oro ingrandivano, ceravano nuove sedi e nuovi studi, il personale tecnico si specializzava sempre più e le tecnologie portavano sempre nuovi strumenti in grado di potenziare la qualità del prodotto e del segnale televisivo.

Gli spazi andavano a ruba e, ad ogni trasmissione, centralini con decine, centinaia di operatori, faticavano a gestire l’evasione di tutte le richieste telefoniche. Nacquero così le prime grandi realtà che seppero industrializzare il fenomeno organizzando pulmann che portavano intere famiglie a Biella nel megacentro Aiazzone… la Città del Mobile, o nelle varie località di mare o montagna dove era possibile essere ospiti gratuitamente con tutta la famiglia: viaggio, soggiorno e pranzi tutto GRATIS mentre si visitavano appartamenti, villette a prezzi convenientissimi con omaggi di ogni genere, dall’arredamento completo alla mountain bike.

La gente iniziò a riempirsi la casa di materassi Eminflex, coordinati Idea Casa, mobili Aiazzone-Semeraro, creme e fanghi di Wanna Marchi, stereo della Rossini Hi-Fi e infinite amenità completamente inutili e spesso di qualità estremamente discutibile. Ma non mancavano gli affari: viaggi low-cost, arredi e corredi che acquistati direttamente dal fabbricante venivano proposti a prezzi vantaggiosissimi, investimenti immobiliari in Italia e all’estero che si sono poi rivalutati e ricapitalizzati, prodotti che nascevano dal nulla e nel giro di poco tempo diventavano diffusi ovunque, quasi necessari…
Poi una brusca svolta, quando il gruppo Fininvest, ai tempi refrattario all’argomento televendite, cominciò a creare i propri contenitori… nel giro di poco tempo i grandi personaggi, Mike Buongiorno, Corrado, Iva Zanicchi… cominciarono e prendere in mano oggetti di ogni genere e fare propaganda a man bassa. Nacquero volti nuovi famosi proprio grazie alle telepromozioni che interpretavano ( uno su tutti G. Mastrota ) e, come conseguenza immediata di questo, iniziò il drammatico declino delle emittenti locali e regionali. E’ così che i tecnici e gli operatori televisivi che si erano fatti pionieristicamente le ossa nelle piccole emittenti contribuendo poi alla loro crescita, vennero assorbiti dai grandi network di Rete4, Italia1 e Canale5.

Man mano sparirono le storiche Tv degli albori che cercarono via via di unire le proprie forze per sopravvivere consorziandosi con successo alterno: 5Stelle, EuroTv ( fondato dal “noto” Calisto Tanzi ), la già citata ReteMia…
Oggi anche i canali satellitari offrono, naturalmente spazio per nuove frontiere: copertura continentale, disponibilità, possibilità di specializzare la tematica di un prodotto, di un target specifico di clientela, una precisa area di interesse